Seppie piccanti con cannellini

Ingredienti per 4 persone (dosi da antipasto, da correggere se si vuole come secondo):

  • 4 seppie pulite
  • 250 g cannellini lessati
  • 2 spicchi d’aglio schiacciato
  • peperoncino secco sbriciolato (abbondante)
  • pepe nero macinato
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • olio d’oliva
  • sale
  • zucchero
  • vino bianco
  • 2 cucchiai di passata di pomodoro

Procedimento:

  1. Soffriggere a fiamma alta in un po’ d’olio l’aglio, il peperoncino ed un po’ di prezzemolo (lasciarne da parte).
  2. Aggiungere le seppie tagliate a pezzetti, scottarle bene, salare, pepare, aggiungere 1/2 bicchiere di vino bianco, lasciandolo sfumare.
  3. Abbassare la fiamma, aggiungere i cannellini scolati e la passata di pomodoro, lasciar cuocere a fuoco basso con il coperchio per 30/40 minuti fino a quando le seppie non saranno morbide, preoccupandosi di non far attaccare al fondo della padella ed aggiungendo, se necessario, un po’ d’acqua calda. Correggere durante la cottura sale e pepe ed aggiungere un po’ di zucchero per regolare il piccante.
  4. Servire con tanto olio crudo ed un po’ di prezzemolo fresco e magari delle fette di pane tostato.

Una ricetta nata per caso

Questa estate ero a Formentera con diversi amici. Una sera preparavamo una grigliata di pesce o, meglio, preparavano una grigliata mentre io per una volta mi ero stranamente defilato dalla cucina.

Ecco che con sorpresa noto, a fianco del piatto in cui erano stati preparati gli spiedini di gamberi e seppie, una ciotola in cui erano state scartate tutte le teste ed i tentacoli delle seppie. “E quelle?” Nessuno ne sa nulla. Qualche stolto schizzinoso deve averle separate per preparare gli spiedini.

E come le cuociamo ora? In padella, ma con cosa? Mi guardo intorno e trovo solo una scatola di fagioli cannellini. Proviamo…

Il padrone di casa odia l’aglio, quindi per giorni abbiamo mangiato senza aglio. Certo, un antipasto estemporaneo ed inaspettato può però contravvenire al veto, quindi la mia ricetta parte con un bel po’ d’aglio schiacciato… “Falla piccante, che faccia male” aggiunge poi Andreone pregustando il pizzichio in bocca, e giù anche col peperoncino.

La ciotola arriva in tavola insieme agli altri antipasti ed è un successo.

Tutta la grigliata è stata un successo, ma non poteva essere altrimenti in quella splendida veranda sulla scogliera della Mola…

Filiberto

Cuoco non professionista, lo fa per passione e non per denaro. Ama viaggiare in paesi anche lontani e tornare a casa con un libro di ricette locali, crede che la cucina sia parte integrante della cultura.

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